Da Salerno a Puerto Rico: non voglio lasciare casa mia.
Bad Bunny urla in silenzio: gentrificazione, turistificazione e speculazione edilizia stanno distruggendo le Realtà Particolari dei Sud del Mondo.
Tra le righe del SuperBowl
Nel corso dell’esibizione al SuperBowl Bad Bunny si esibisce su tralicci della corrente in El Apagón, il blackout. Tra le righe di un’esibizione maestosa e silenziosa, questo momento dell’esibizione è passato in secondo piano rispetto temi più attuali ed espliciti.
1Il testo, del 2022, parla dei blackout a Puerto Rico dopo l’uragano Maria e di come la privatizzazione e la mala gestione della rete elettrica abbiano messo in ginocchio il pueblo. Parla anche di corruzione, di gentrificazione e turistificazione, di speculazione edilizia: insomma di tutte quelle le cause che costringono milioni di portoricani ad emigrare.
I vantaggi fiscali della Ley22 del 2019 spingono facoltosi stranieri a comprare case, le spiagge e gli spazi che appartenevano un tempo al popolo eterno. Gli affitti di conseguenza hanno raggiunto costi inaccessibili, la gente è costretta a lasciare le proprie abitazioni da espropri imposti.
La canzone nel 2022 viene pubblicata insieme a un documentario inchiesta di Bianca Graulau “Aquí vive gente”: qui vive gente, la gente di Puerto Rico. Il documentario si concentra sul quartiere Tierra Promessa, ne raccoglie le testimonianze e ne filma le proteste. La battaglia continua oggi imperterrita: il Mondo Nuovo avanza insaziabile.
Gentrificazione
/gen·tri·fi·ca·zió·ne/
Riqualificazione e rinnovamento di zone o quartieri cittadini, con conseguente aumento del prezzo degli affitti e degli immobili e migrazione degli abitanti originari verso altre zone urbane.
Turistificazione
/tu·ri·sti·fi·ca·zió·ne/
In una città, in una sua parte o in un territorio più ampio, il complesso dei cambiamenti, anche profondi, che intervengono in ambito urbanistico e architettonico, socio-economico e culturale, in conseguenza del sovraffollamento turistico.
Se muore il Centro Storico
A Salerno le luci le accendiamo ma corruzione, gentrificazione e turistificazione ci stanno mandando via comunque. Di forza. Se a Puerto Rico la gravità della situazione è chiara e il popolo la combatte con ogni mezzo non si può dire lo stesso dei salernitani.
Il centro storico di Salerno è quasi disabitato: pochissimi i servizi di prima necessità, una libreria sola, zero cinema, zero mercati, zero pescherie se non fuori le mura.
Sintomi di un luogo che ha perso la propria identità e ogni sorgente di Cultura. Vuole fare turismo ma i luoghi della propria storia sono mortificati dal tempo e dalle dimenticanze.
Salerno porta sulle spalle tutto il peso dei suoi 2223 anni: il triangolo di mura è stato abitato dalla notte dei tempi dai salernitani - popolo di santi, medici e navigatori.
Il mare è inaccessibile e il porto a breve si espanderà portando via anche la spiaggia della Baia per avallare il turismo più inquinante e invasivo che c’è: le crociere. Anche qui la privatizzazione e la speculazione edilizia hanno portato via la risorsa più preziosa della Gente di Mare. Pisciaiuoli sì ma solo allo stadio.
Ogni palazzo è occupato in media da due B&B, i commercianti storici chiudono per lasciare spazio a baretti, pizzerie, fast-food etnici e negozi di calamite.
In poche parole: riciclaggio, camorra.
Il popolo si assuma la responsabilità di aver abbandonato nelle mani di speculatori di palazzo e retrobottega le sorti della propria stessa storia.
Tornerà a casa un giorno ma le chiavi che ha sempre dato per scontato non apriranno più: serratura cambiata per uso investimento.
Il mondo va così, diranno.
Gli interessi dei pochi spingono via molti
C’è un’altra hydra che, affamata, decima invincibile la mia gente: la turistificazione.
Gli interessi di pochi spingono via i molti. Quel popolo antico, già disilluso dai motivi precedentemente raccontati, aveva almeno la pace di ritrovare, ogni volta che tornava, le sagome di una casa immutabile, della propria gente, le proprie cose.
(Quella che gli influencer immondi e indegni si sono venduti come “vita lenta” è niente più che la migliore velocità per scandire i tempi della propria esistenza: quella che non rincorre i modelli altrui e alla quale noi Sud del mondo siamo stati piacevolmente condannati).
Non poteva immaginare che ogni due giorni avrebbe trovato un volto nuovo, mille volti nuovi a sopraffarlo in numero. Gente incolpevole, sì, ma che ben sappiamo considera la nostra bimillenaria terra nient’altro che un instagrammabile dormitorio; altri invece speculano su queste nostre strade dotte trasformandole in un centro commerciale di H24, B&B, calamite, paccottiglia, stracci e spritz annacquati.
Mai sarà accettato lo speculatore — saraceno sarà combattuto soprattutto colui che alimenta la dose di veleno somministrata a questa mia gente di mare.
E noi, custodi antichi della città, siamo costretti ad andare via, senza avere possibilità di salvare la nostra terra dalla delicata occupazione, in nome dello sviluppo economico, fatta ai nostri danni.
Non è il turismo il problema, è la turistificazione.
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CREDIT YT: Super Bowl Halftime Show, Bad Bunny, 2026


